sabato 10 dicembre 2011

Incontro con l'autore: Sebastiano Aglieco

Da oggi questo blog ospiterà mensilmente una serie di incontri con alcuni autori.
Il primo appuntamento è con il poeta Sebastiano Aglieco, di cui raccomando la lettura del suo libro
Radici delle isole (La vita felice 2009), che è una preziosa ed originale testimonianza della nostra poesia tra il 2006 e il 2008, espressa in forma di racconto, "un racconto dell'attenzione e della cura", come lo stesso autore lo definisce.


7 DOMANDE A
SEBASTIANO AGLIECO









Quali autori in particolare sono stati fondamentali per la tua formazione?

Autori
non canonici, direi: Jacopone da Todi, Michelangelo. Successivamente i surrealisti spagnoli; e poi Rimbaud, ma più per una questione di poetica che di affinità elettiva. Milo De Angelis. Ma ci sono poi dei poeti coi quali si cresce perchè si parla, ci si influenza reciprocamente

Quali sono le caratteristiche principali della tua opera?

Una richiesta di serietà alle parole che scriviamo. Un attraversamento biografico, senza negarlo, però. Il tema della Comunità, della giustizia. La pedagogia, i bambini, il sacrificio, i riti, la preghiera.

Come vivi il tuo rapporto con la scrittura?

E' cambiato nel corso del tempo. Comunque per me scrivere è un atto che rinasce tutte le volte che incominciamo. Non ci sono appigli. C'è un avvertire, fortemente, tutte le volte, una estrema fragilità. E' un'arte artigianale. Quello che sappiamo, poco ci aiuta.

Qual è a tuo avviso lo stato della cultura oggi in Italia e qual è secondo te la funzione della poesia?

La cultura in Italia, oggi, è una servetta, si sa. Ma non faccio riferimento a una cultura alta, da salotto borghese. Quella probabilmente esiste ancora anche se non ha più la funzione che ha avuto per esempio negli anni sessanta e settanta. La cultura media a cui faccio riferimento è allo sfascio, grazie alla televisione e al consumismo. In questa situazione la poesia è linguaggio negletto, periferico, che dice poco perché parla al singolo, mentre la gente ha bisogno del grande baraccone mediatico. E poi ci sono grosse responsabilità anche da parte dei poeti. Ma questo è un altro discorso.

Oltre alla scrittura quali forme d'arte ti attraggono particolarmente?

La musica - l'opera in particolare. La pittura, il teatro e il cinema.

Un autore da riscoprire?

Camus.

Un libro da leggere assolutamente?

La peste



*
UNA POESIA INEDITA DI SEBASTIANO AGLIECO

Verso il tuo tempo

Aprile è nella gola
la canzone semplicissima che ti insegnò
un maestro, così, ora puoi
camminare verso il tuo tempo.

E viene un'aria che inghiotte
l'abbandono, le forze staccate
dalle cose, le spalanca alla distruzione e
tu le vorresti per sempre nuove.

Scaglia contro il tempo il tuo
battesimo, nell'ora in cui la terra si spacca
a mezzogiono, e i vestiti stretti premono
contro i visi delle madri
apri la tua luce al pozzo dei giardini!

Non basta questa preghiera
che non ha parole: convoca ogni cosa.
Non lasciarla al suo sogno.



Sebastiano Aglieco è nato a Sortino (SR) il 29 gennaio 1961. Insegna a Milano nella scuola elementare. Ha pubblicato diversi libri di poesia. Gli ultimi: Giornata (La vita felice 2003); Dolore della casa (Il ponte del sale 2006); Nella Storia (Aisara 2009). Il libro di saggi Radici delle isole (la vita felice 2009). Altri testi e interventi sulla poesia sono apparsi in diverse pubblicazioni collettive e pubblicazioni d'arte. E' redattore delle riviste: La Mosca di Milano, Ali, La clessidra. Il suo blog: compitu re vivi (miolive.wordpress.com).
da Splinder, 23 marzo 2010