sabato 10 dicembre 2011

Incontro con l'autore: Liliana Zinetti

20/04/2010
Questo secondo appuntamento vede protagonista Liliana Zinetti, la cui ultima raccolta in versi Nel solo ordine riconosciuto (L'Arcolaio 2009) è - come ha scritto Corrado Benigni - "un libro intenso, tragico, eppure carico di pietas e in-canto. Poesie in bilico tra smarrimento e desiderio, che dietro una forza drammatica celano invece un atto d'amore verso la bellezza, verso la realtà di questo nostro tempo buio e meraviglioso".

7 DOMANDE A...
LILIANA ZINETTI


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Quali autori in particolare sono stati fondamentali per la tua formazione?

Sono una lettrice onnivora e disordinata, ma senz'altro Dostoevskji è stato un autore fondamentale. Poi Borges, Ungaretti, Sereni, De Angelis, Anedda.

Quali sono le caratteristche principali della tua opera?

Mi chiedo spesso come sia possibile vivere compiutamente, quale sia il senso del nostro percorso, perché il dolore. Perché il dolore dei bambini, delle madri. Questi i temi, il mio pessimismo fa il resto. Sconsiglio la lettura dei miei libri.

Come vivi il tuo rapporto con la scrittura?

In modo conflittuale. Scrivere per me è una necessità, è ricomporre frammenti di interiorità e vissuto, è ricerca di senso. Ma sempre brucia l'inadeguatezza della parola a farsi testimone dell'assoluto. Perché è questo il bisogno, usare questi frammenti e ricomporli in un disegno compiuto, ma la finitezza umana non lo rende possibile. Quindi è un altalenarsi di necessità e frustrazione.

Qual è a tuo avviso lo stato della cultura oggi in Italia e qual è secondo te la funzione della poesia?

Vivo la provincia, una certa arretratezza culturale. Credo che l'Italia sia oggi un'estensione della provincia. Sono convinta che se la cultura fosse un valore, non esisterebbero il razzismo e altre discriminanti che lacerano il nostro tessuto sociale. La nostra è una vita dedita al dismpegno e all'edonismo, in cui imperversa la cultura dei talk show, dell'isola dei famosi e del grande fratello. Uno scenario orwelliano. Che può fare la poesia? Non sono sono ottimista, penso che anche la poesia soffra di questa situazione, forse più delle altre forme culturali. La banalizzazione del linguaggio, gli slogan, non aiutano il pensiero. E la poesia, in quanto lingua non convenzionale, fatica molto più di altre scritture, a farsi accettare. Per chi la ama e la frequenta, sia come lettore che autore, credo sia indispensabile per formare un pensiero "altro", per aprire a conoscenze che altrimenti non potrebbero essere acquisite. E' nel capogiro, nello spaesamento, che si coglie il punto fermo, la rivelazione.

Oltre alla scrittura, quali forme d'arte ti attraggono particolarmente?

La musica.

Un autore da riscoprire?

Sartre.

Un libro da leggere assolutamente?

I demoni e tra i contemporanei La furia del mondo di Cesare De Marchi.



UNA POESIA INEDITA DI LILIANA ZINETTI

Non balaustrate di brezza, ma grigi balconi
reggono una pena di gerani bruciati
la resa alla luce.
Mi chiedo se il crepuscolo
che spalma fango ai tetti e piega
verso la notte
sia stato guardato da altri
in questo esatto momento
in un diverso tempo.
Crepitii dell'aria, porte invisibili,
oltre noi qualcosa muove.
Arrivi e partenze incessanti.
                              Si sfioreranno?

La luna fa cerchio di pensiero,
strada silente.
Gronda significati l'orlo della notte
oscure corolle.
Ombre a capo chino
tra bisbigli di foglie e
riverberi di fuochi lontani.
Parola che non s'incendia.
Siamo aria e fuoco, la mano
che torna vuota.
Sappiamo così poco
e dobbiamo inventarci una vita.



Liliana Zinetti risiede a Casazza (Bg) dove è nata nel 1954. Ha pubblicato le raccolte di poesia: Volo di terra, LietoColle 2004; L'ultima neve, LietoColle 2007 (primo premio Violetta di Soragna, terzo premio Antica Badia di San Savino 2008); la plaquette Una poesia, Pulcinoelefante 2008; l'eBook Due (I giorni del sole fermo) Clepsydra Edizioni 2009; Nel solo ordine riconosciuto, L'Arcolaio 2009 (secondo premio Antica Badia di San Savino).
Sue poesie sono apparse su Incroci, Le Voci della Luna, Poesia, Soglie e altre riviste letterarie, nonché in varie antologie e blog.
Ha vinto diversi premi a concorsi letterari, tra cui Violetta di Soragna, Laurentum, Città di Salò, Antica Badia di San Savino, Città di Romano, Astrolabio, Gozzano.
E' ideatrice e promotrice del Premio di poesia Il lago verde. Gestisce il blog spaziozero54.splinder.com