domenica 11 dicembre 2011

24/11/2010
L'amore e il paradosso dell'esistenza: Two Lovers di James Gray (2008)

"Se ti sei innamorato una volta, sai ormai distinguere la vita dalla sopravvivenza, perché, quando l'amata è accanto a te la vita ti inonda con la forza dell'eros, che è la sola pregustazione del Regno, il solo reale superamento della morte" ha scritto  Christos Yannaras, teologo cristiano ortodosso.
Sul rapporto/conflitto tra vita e sopravvivenza si incentra in gran parte il recente intenso film dell'ottimo regista James Gray, Two Lovers, con Gwyneth Paltrow, Joaquin Poenix, Vinessa Shaw, Isabella Rossellini (2008).
La vicenda si svolge a New York, in un quartiere di Brooklyn, sulla baia dell'Hudson. Leonard (J. Phoenix) esce da una storia d'amore finita male, soffre di depressione, ha tentato da poco il suicidio e la madre iperprotettiva (I. Rossellini) è molto preoccupata. La famiglia lo incoraggia a frequentare  Sandra (V. Shaw), figlia di un socio d'affari. Ma nel frattempo Leonard si è innamorato follemente di una vicina di casa, Michelle (G. Paltrow), che lo frequenta come amico, mentre è l'amante di un uomo sposato.
Sandra è innamorata, affettuosa, dolce; gli si concede con passione e, in uno dei loro incontri, gli regala un bellissimo paio di guanti.
Ma Leonard ha perso la testa per Michelle: in una notte di bufera e di pioggia sono presi da passione sfrenata e travolgente sulla terrazza del palazzo, tra i comignoli (una sequenza notevole in un film di grande profondità e sensibilità). Progettano di fuggire insieme la sera dell'ultimo dell'anno e di rinascere a una nuova vita altrove, a San Francisco. Leonard si prepara con trepidazione, ha comprato anche un anello per Michelle e se ne va di casa, mentre inizia la festa delle due famiglie che sono associate in affari. Ma Leonard attende invano Michelle. Più tardi gli farà sapere che l'amante ha lasciato la famiglia ed è disposto a vivere con lei. Leonard è psicologicamente distrutto e sembra di nuovo in preda a tentazioni suicide. Raggiunge la spiaggia e lancia il cofanetto con l'anello in mare. Compiendo questo atto, gli cadono dalla tasca del giaccone i guanti che gli ha regalato Sandra. Allora avanza verso le onde, riprende il cofanetto con l'anello e torna a casa. Le famiglie stanno festeggiando, sua madre gli sorride sollevata vedendolo tornare (aveva intuito che il figlio meditava qualcosa). Leonard si siede accanto a Sandra e le dona l'anello, che era destinato a Michelle.
Leonard sa bene cos'è la sopravvivenza che porta alla depressione, alla disperazione, al tentato suicidio. Sa bene anche cos'è la vita, la passione che travolge, l'eros che inonda con la sua forza e che dà un senso nuovo a tutte le cose. Ha sperimentato di nuovo, dopo una profonda delusione che solo l'amore è il senso della vita e che tutto il resto, per importante che sia, senza amore perde ogni significato. Senza amore, tutto diventa grigio, cupo, insignificante. La dolcezza di Sandra non riesce a scaldargli il cuore, ma Michelle lo infiamma, lo risveglia dal torpore di un'esistenza squallida, nella soffocante protezione dei genitori che progettano per lui una dorata sopravvivenza quotidiana, in cui si mescolano affari ed affetti. Leonard sente che la vera saggezza della vita è nel delirio dell'innamorato "pazzo", nella "sapienza" del cuore, che progetta in un attimo un'esistenza diversa, una riconquistata autonomia, una prospettiva esaltante, nell'unione di due anime che si intendono alla perfezione.
Purtroppo però l'esistenza umana è spesso governata dal caso, dal fato cieco, che è l'altro grande tema del film. Il paradosso, l'assurdo, il crudele gioco del destino che ha fatto incontrare Leonard e Michelle ora li divide per sempre e condanna lui all'accettazione rassegnata del grigiore della normalità. E' una beffa per Leonard che ama Michelle e la perde. E' una beffa anche per Sandra che ama sinceramente e teneramente Leonard, vuole prendersi cura di lui e forse non saprà mai che il suo uomo è innamorato di un'altra donna. Tutto il bellissimo finale del film dà il senso straziante di questa tragedia degli equivoci, dell'insensato e casuale incrociarsi di destini individuali che non potranno realizzarsi pienamente. James Gray conferma il suo talento anche dirigendo, tra gli altri, quattro straordinari attori come Phoenix (il suo attore-feticcio), la Paltrow, la Shaw e la Rossellini.
Angelo Conforti